Non ti scordar di me

petit grain, lavanda, vaniglia

Facevo i primi passi su un sentiero nuovo, il sentiero che conduceva a noi, cercavo un profumo che ci accompagnasse per mano, che ci ricordasse momenti felici di unione. Camminavo veloce e guardavo avanti, senza accorgermi che intorno a me un’aria dolce ma fresca e piena d’entusiasmo cominciava a prendere forma. Da un lato la fioritura della lavanda, fresca e pulita, poi l’amaro agrumato delle foglie del limone, il petit grain, un ricordo familiare di giardini d’infanzia, e poi davanti a me la vaniglia. Dolce, talcata, una coccola. Ho percepito la sua insistenza, la frizzantezza della sua giovane età, per poi procedere verso altri fiori. Andando via mi è parso di sentire un sussurro “non ti scordar di me”, mentre lei restava in attesa, quel sussurro ha risuonato in me, facendosi profumo.

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